Mai distrarsi un attimo: il nemico è sempre in agguato. Vi ricordate quando dagli Usa arrivò il gioco virtuale della guida pericolosa, dove vinceva il giocatore che aveva investito, e così “sconfitto”, il più alto numero di veicoli avversari? Si trattava indubbiamente del parto di un cervello malato. Ecco, questo è il nemico: una nuova tipologia di industria, l’industria della delinquenza e del malaffare. Come se non ne avessimo abbastanza.

Altri due giochi freschi di conio, infatti, sono stati immessi sul web: la maglietta che istigava a sbarazzarsi delle donne indesiderate, e il gioco “Squillo”. Entrambi ideati per rilanciare il lurido dominio del maschio sulle donne con i soliti sporchi mezzi della violenza e del porno.

La maglietta fu distribuita e subito ritirata dalla catena dei supermercati Carrefour. Adesso attendiamo che venga ritirato lo “Squillo” un gioco da tavolo, tipo Monopoli, vieppiù sessista del precedente perché istruisce i giocatori sul bel mestiere del magnaccia. Ogni giocatore infatti fa lo sfruttatore di prostitute laddove Ognuna di queste – si legge nelle istruzioni per l’uso ha una propria particolarità: parcella e ricavato finale in caso di affari non andati a buon fine, e nel caso la successiva vendita degli organi”. Avete letto bene: vendita di organi.  

Lo scopo del gioco, viene spiegato, è quello di sconfiggere il pappone avversario (sic) manovrando le proprie squillo con i limiti e le abilità dettate dalla scheda. Il gioco è composto da 99 carte e comprende anche situazioni e imprevisti che danno la possibilità di accumulare punti.

Tutto chiaro? Come vedete, la perversione c’è tutta per cui riteniamo lecito e opportuno che gli ideatori vadano in carcere per corruzione di minorenni. Per cos’altro sennò?

Raffaella Mauceri