Cara Valentina, quando ero ragazzina pensavo anch’io, come te, che ci sono donne orribili e uomini meravigliosi e viceversa, senza differenza alcuna. Poi mi sono accorta che nella grammatica italiana, le donne sparivano dentro il maschile universale, che nella storia dei libri di testo le donne non esistono e che la storia è soltanto un susseguirsi di guerre scatenate sempre e unicamente dagli uomini: guerre convenzionali, guerre nucleari, guerre preventive (?) ma soprattutto guerre di religione, e perfino, udite udite, guerre umanitarie! Tutte con lo spaventoso corollario di genocidi, deportazioni, torture, schiavitù, epurazioni e così via. Alle donne non resta che piangere i figli morti in queste guerre il cui unico scopo è quello di far prevalere la paranoia di un uomo sulla paranoia di un altro uomo.

Mi sono accorta che i vari Hitler, Stalin, Pol Pot, Saddam Hussein, ecc… non hanno corrispettivi femminili giacché dovunque nel mondo il governo politico/economico è in mano agli uomini e qualunque forma di governo essi abbiano pensato e sperimentato nei secoli è puntualmente fallita: dittatura, monarchia assoluta, monarchia costituzionale, democrazia, socialismo, comunismo… non c’è formula con cui gli uomini siano riusciti a garantire un governo equilibrato e intelligente né un minimo di giustizia, di umanità, di pace e di benessere.

Mi sono accorta che in ogni angolo del mondo a qualunque ora esci di casa e pure dentro casa, in qualunque modo ti vesti, a qualunque età e quale che sia il tuo aspetto, è sufficiente che tu sia una donna per essere a rischio di aggressione, molestie e stupro. Che dovunque gli uomini pretendono la prostituzione come un servizio sociale e che le prostitute vengono doppiamente sfruttate dai cosiddetti clienti che le usano come latrine e dai magnaccia che ci guadagnano sopra, trafficate come schiave e carne da macello, uccise e gettate nelle discariche. Ho scoperto che  il 60% delle donne nel mondo (lo dice l’Onu) subisce maltrattamenti dagli uomini che amano e che ogni 8 minuti nel mondo una donna viene uccisa da un uomo, tant’è che si è dovuto coniare il termine femminicidio affinché sia chiara la differenza fra una donna che muore di vecchiaia e la donna che muore massacrata dal partner…. quello che diceva di amarla.

Mi sono accorta che le religioni istituzionalizzate sono tutte in mano agli uomini e che sono ben poco luoghi di elevazione spirituale mentre sono di gran lunga luoghi di potere, di fanatismo, persecuzione, torture e guerre cosiddette “sante”, che i sacerdoti di esse religioni stuprano i bambini e che sono scuole di misoginia e sulla misoginia si ricompattano tutte fra loro.

Mi sono accorta che con gli incendi, il disboscamento selvaggio, l’inquinamento generalizzato, lo spreco delle risorse, gli uomini hanno avvelenato e distrutto il nostro habitat e hanno creato voragini nello status sociale delle popolazioni al punto che un terzo dell’umanità patisce la fame e muore di stenti e un altro terzo ha problemi di sovrappeso e obesità.

Mi sono accorta che a partire da Caino che uccide suo fratello Abele, il delitto è sempre stata una specialità dei maschi i quali non a caso hanno inventato un’infinità di armi, le quali armi, dalla clava, al pugnale, alla pistola e via via fino al missile nucleare, tutte riproducono la forma fallica; che gli uomini provocano il 99% degli incidenti stradali mortali, che si mettono alla guida ubriachi e drogati e fanno strage di pedoni, che hanno trasformato i campi di calcio in campi di battaglia, che nei parlamenti si picchiano come cowboy in un saloon, che maltrattano, sfruttano e torturano gli animali, che li uccidono anche per sport (caccia agli uccelli, caccia alla volpe, caccia al cinghiale…) compresi quelli a rischio di estinzione. Mi sono accorta che praticano l’incesto su vasta scala, e che in certi paesi se lo sono addirittura legalizzato “sposando” bambine di sei, sette anni e stuprandole a morte.

E ci sarà una ragione se il 96% della popolazione carceraria mondiale è di genere maschile, delinquenti a fronte dei quali c’è una parte di uomini i quali anch’essi non ne possono più della spaventosa violenza maschile: quelli che rispettano le donne, che si alleano con le donne e che pregano e sperano che le redini di questo pianeta passino alle donne perché pensano che le donne siano l’ultima speranza di salvare dal baratro finale questa umanità ormai alla deriva.

Cara Valentina, lungi da me emettere sentenze perché anch’io come tutte ho conosciuto e subito la violenza di altre donne, quella tipica violenza fatta di che ti fa un male terribile perché non te l’aspetti e perché è la classica  stupida inutile dissennata guerra tra poveri…

Io mi limito a guardare la realtà e siccome sono una donna, mi vedo costretta a cercare di non trovarmi mai in una situazione “a rischio”, perché come tutte le donne, anch’io ho paura degli uomini e se attraverso una stradina deserta e sento i passi di un uomo dietro di me, mi batte il cuore e allungo il passo per mettermi al sicuro. Proprio come faresti tu, cara Valentina.

 

Raffaella Mauceri