Esce oggi, 30 novembre, per Sony Music il nuovo disco di inediti di Marco Mengoni “Atlantico” e per l’occasione il cantautore ha organizzato Atlantico Fest– Attraversa la musica tre giorni di eventi che si terranno a Milano fino al prossimo 1 dicembre.

Per la prima volta infatti un progetto musicale si traduce in occasioni di incontro, osservazione e condivisione, un nuovo modo di ascoltare attraverso diverse experience rivolte a tutto il pubblico.

Atlantico arriva a tre anni di distanza da “Le cose che non ho” ed è frutto del viaggio, fisico ma anche interiore, che Mengoni ha intrapreso tra Portogallo, Marocco, Arabia Saudita, Tanzania, New York (“la metropoli che ti può far sentire incredibilmente solo e piccolo in mezzo a milioni di persone”).

Sono stati due anni in cui ho sentito il bisogno di vivere a fondo le emozioni. Tutte. La gioia come il dolore. Perché servono entrambe, altrimenti non avremmo il contrasto – si racconta Mengoni -. Ho raccolto appunti, tanti, che poi ho portato a Fabio Ilacqua con il quale ho scritto i pezzi. Non è stato facile tradurre tutte le sensazioni che avevo messo in valigia, andando alla ricerca di me stesso e trovando riflesso nello specchio il mio peggior nemico”.

Il risultato è un viaggio di influenze musicali, ma anche di collaborazioni, come quella con Tom Walker in Hola (I Say), il primo duetto in un disco di inediti di Mengoni (“finora avevo una sorta di timore a confrontarmi con altri, anche se cantare con Lucio Dalla vince su tutto”, nel 2011 nel brano Meri Luis) e Vanessa Da Mata (nel brano Amalia, dedicato alla regina del fado Amalia Rodriguez). A sorpresa spunta anche un cameo di Adriano Celentano nella dolcissima La Casa Azul, ritratto di Frida Kahlo: “la sua era la voce giusta per racchiudere l’esperienza umana della pittrice”. Tra i protagonisti evocati anche la figura di Cassius Clay in Siamo Tutti Muhammad Alì. “Sia Frida che Alì sono personaggi da cui dovremmo imparare molto: hanno lottato e sono andati contro se stessi“. Il filo conduttore di Atlantico – spiega – potrebbero essere tre parole: “bellezza, lentezza, contrasto. Quelle che hanno un po’ guidato la mia ricerca e che sono presenti in tutti i brani, anche a livello musicale”.